Con la Legge di Bilancio 2025, è stata rifinanziata l’agevolazione per le piccole e medie imprese che acquistano beni strumentali nuovi, anche in leasing, un’opportunità per investire in macchinari, software ed innovazione, una misura destinata a restare operativa fino a esaurimento delle risorse stanziate: in pratica, l’impresa può ottenere un finanziamento bancario o in leasing per acquistare beni strumentali nuovi e ricevere un contributo statale che riduce il peso degli interessi.
Chi può beneficiarne
L’agevolazione è rivolta alle micro, piccole e medie imprese. Sono ammessi, in generale, i settori produttivi, compresi agricoltura e pesca, mentre restano esclusi alcuni comparti specifici come quello delle attività finanziarie e assicurative. L’impresa deve essere regolarmente costituita, iscritta al Registro delle Imprese, non trovarsi in liquidazione o in difficoltà e avere una sede o un’unità locale in Italia.
Quali investimenti rientrano
La “Nuova Sabatini” finanzia l’acquisto di beni nuovi di fabbrica destinati all’attività produttiva. Rientrano nella misura gli investimenti ordinari, quelli legati alla trasformazione digitale 4.0 e quelli orientati alla sostenibilità ambientale:
- macchinari, impianti e attrezzature
- hardware e software collegati al processo produttivo
- beni 4.0 e investimenti green, se rispettano i requisiti previsti
Non rientrano invece, ad esempio, i beni usati o rigenerati, i terreni, i fabbricati, le opere murarie, le consulenze, la formazione del personale, le spese legali e, in generale, i costi che non riguardano beni strumentali nuovi con autonomia funzionale.
Quanto si può ottenere
Il finanziamento deve avere una durata non superiore a 5 anni e può andare da 20.000 euro fino a 4 milioni di euro per singola impresa. Il beneficio consiste in un contributo in conto impianti calcolato in misura pari, in via convenzionale, agli interessi su un finanziamento quinquennale di importo uguale all’investimento.
- 2,75% per gli investimenti in beni strumentali ordinari
- 3,575% per gli investimenti 4.0
- 3,575% per gli investimenti green
Le novità da considerare
Tra gli aspetti più rilevanti, emerge l’attenzione alla protezione dell’investimento: per i beni agevolati è richiesto anche il rispetto dell’obbligo assicurativo contro calamità naturali ed eventi catastrofali. Inoltre, per i finanziamenti fino a 200.000 euro, il contributo viene normalmente erogato in un’unica soluzione; oltre tale soglia, l’erogazione avviene in più quote.
Come presentare la domanda
La procedura è digitale e passa attraverso la piattaforma “Invitalia”, con il coinvolgimento della banca o dell’intermediario finanziario che valuta il merito creditizio, prenota le risorse e concede il finanziamento. Per questo, è importante preparare bene la pratica, verificando fin da subito la corretta impostazione dell’investimento e la documentazione necessaria.
Perché può essere interessante per le imprese
Per molte PMI, la “Nuova Sabatini” può rappresentare un’occasione concreta per rinnovare macchinari, migliorare l’efficienza aziendale e affrontare investimenti che altrimenti verrebbero rinviati. Il vantaggio è ancora più evidente quando il progetto riguarda digitalizzazione, automazione e transizione green, perché le condizioni del contributo sono più favorevoli.

| Studio Integra può assistere l’impresa nella verifica preliminare dei requisiti, nella valutazione della convenienza dell’investimento e nel coordinamento con banca e consulenti per impostare correttamente la pratica.
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